STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “FUTUROGGI”

 

DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA – FINALITA’

 

Articolo 1

 

E’ costituita l’Associazione nazionale che ha carattere culturale, scientifico e politico, denominata “FUTUROGGI” che persegue il fine esclusivo della solidarietà, sociale, umana, civile, culturale e di ricerca etica.

Il simbolo dell’Associazione è costituito da un cerchio contenente nella parte superiore su sfondo azzurro, con contorni di colore blù, la scritta “FUTUROGGI”. All’interno del cerchio su sfondo bianco tre albatros e un drappo tricolore verde, bianco e rosso.

 

Articolo 2 – SEDE SOCIALE

 

L’associazione ha sede attualmente in Roma, Via dei Monti Parioli n.15, piano terra interno A, e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.

La sede potrà essere trasferita con semplice delibera del Direttivo.

L’associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.

L’attività degli associati è svolta prevalentemente a titolo gratuito.

L’associazione, in casi di particolare necessità, potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana e del codice civile e della legislazione vigente.

 

Articolo 3 – DURATA

 

La durata dell’Associazione è illimitata.

 

 

OGGETTO

 

Articolo 4 – FINALITA’

 

“FUTUROGGI“ è un’associazione che non ha fini di lucro, neanche indiretto, ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale, politici e culturali.

L’associazione si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine     di lucro, democraticità   della    struttura, elettività delle cariche associative nel rispetto del principio dalla pari opportunità tra donne e uomini, e la gratuità delle cariche     sociali.

L’Associazione “FUTUROGGI“ è una associazione di cittadini che si riconoscono negli ideali culturali propri delle tradizioni liberali, cattolico liberali, laiche e riformiste europee. Ispirano la loro azione culturale, sociale e politica ai valori universali di libertà, giustizia e solidarietà concretamente operando a difesa del primato della persona in ogni sua espressione, per lo sviluppo di una moderna economia di mercato e per una corretta applicazione del principio di sussidarietà.

L’associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali ed ha per scopo l’elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale, tra cui l’attuazione di iniziative socio educative e culturali.

Lo spirito e la prassi dell’associazione trovano origine nel rispetto dei principi della Costituzione Italiana che hanno ispirato l’associazione stessa e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona.

L’Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini.

L’associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.

L’associazione è aperta a chiunque condivida principi di solidarietà.

 

 

Articolo 5 – SOCI

 

Possono far parte dell’associazione in numero illimitato tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.

Possono chiedere di essere ammessi come soci le persone fisiche mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide senza obbligo di motivazione il Consiglio Direttivo. Sono soci dell’associazione i cittadini italiani di età maggiore di 16 anni che condividendo i principi e i valori dell’Associazione, vi abbiano formalmente aderito in ottemperanza alle disposizioni contenute nel regolamento predisposto dal Coordinatore nazionale organizzativo ed approvato dal Consiglio Direttivo.

La domanda di adesione comporta la condivisione dei principi e dei programmi dell’Associazione e l’impegno a collaborare alla realizzazione degli scopi associativi secondo le attitudini e capacità di ognuno. Non è ammessa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

I soci, possono essere:

  • Soci Fondatori

Sono soci Fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’atto costitutivo e quelli che successivamente e con deliberazione insindacabile ed inappellabile del Consiglio Direttivo, all’unanimità, saranno ammessi con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nell’ambiente associativo.

  • Soci Ordinari

Sono soci le persone fisiche che aderiscono all’Associazione versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso.

  • Soci Onorari

Sono Soci Onorari le persone fisiche che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’Associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo.

  • Soci Sostenitori

Sono Soci Sostenitori tutti coloro che contribuiscono agli scopi dell’associazione in modo gratuito o mediante conferimento in denaro o in natura.

 

ARTICOLO 6 – MODALITA’DI ADESIONE

 

La domanda di adesione va compilata e sottoscritta su apposito modulo e deve recare la firma di almeno un socio presentatore. La presentazione della domanda  comporta il versamento della quota associativa annuale  ( per il primo anno fissata in 10 euro ) annuale secondo le norme previste dal regolamento.

Qualora la domanda di adesione venga accolta, la qualifica di socio si intende assunta a decorrere dalla data di versamento della quota associativa.

I soci partecipano all’attività dell’Associazione in tutte le sue espressioni ed esercitano i diritti di elettorato attivo  e passivo secondo le norme dello Statuto e le disposizioni regolamentari, a condizione di essere in regola con il versamento della quota associativa annuale. Ogni socio si impegna alla massima lealtà nei confronti dell’Associazione e a tenere comportamenti ispirati al rispetto della dignità degli altri soci. Tutte le operazioni riguardanti le adesioni ed i rinnovi sono svolte dall’Ufficio Nazionale soci sotto la diretta responsabilità del Coordinatore Nazionale Organizzazione. L’Ufficio Nazionale Soci conserva ed aggiorna il registro generale di soci. L’elenco dei soci  non è segreto. L’adesione all’Associazione comporta l’esercizio dei diritti associativi ed in particolare l’eleggibilità ad ogni carica all’interno dell’Associazione, salvo i limiti di cui all’art. 7.

Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari nonché le direttive e le deliberazioni che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell’associazione.

Articolo 7 -DECADENZA

 

La qualità di socio si perde per:

  • decesso;

mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale;

  • dimissioni: ogni socio può recedere dall’associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso;
  • espulsione: il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto

Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione stessa.

La quota associativa è personale, non è rimborsabile e non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

 

Articolo 8 – RISORSE ECONOMICHE 

Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali l’associazione è rivolta, e per sopperire alle spese di funzionamento dell’Associazione, saranno costituite:

  1. dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;
  2. da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative);
  3. da ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini del- l’associazione;
  4. contributi di organismi internazionali;
  5. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, e proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi;

Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da:

  • beni mobili ed immobili:
  • donazioni, lasciti o

Anche nel corso della vita dell’associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni. I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’organizzazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per Legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali ed il raggiungimento dei fini perseguiti dalla Associazione.

 

Articolo 9 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

 

Sono organi dell’associazione:

  1. l’Assemblea dei soci;
  2. il Presidente
  3. il Coordinatore nazionale organizzativo
  4. il Consiglio Direttivo;
  5. il Tesoriere;
  6. il collegio dei Probiviri;

2 ) sono organi statutari regionali e locali dell’Associazione:

  • il Coordinatore regionale
  • il Comitato regionale
  • il Consiglio Regionale
  • il collegio regionale dei probiviri
  • le Associazioni territoriali

3 ) sono organi periferici

Nelle PROVINCE

  • il Congresso provinciale
  • il Coordinatore provinciale
  • il Comitato provinciale

Nei COMUNI

  • l’Assemblea Comunale
  • il Coordinatore Comunale
  • il Comitato Comunale

Nelle CITTA’

-il Congresso delle grandi città

– il Coordinatore cittadino

– il Comitato Cittadino

– l’Assemblea di Circoscrizione

– i Coordinatori di Circoscrizione.

Nelle città di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Palermo, Catania e Messina definite “Grandi Città“ è costituito il coordinamento cittadino di grandi città. In questo caso, il Coordinamento cittadino ha competenza sul territorio comunale della grande città, mentre nel residuo territorio della Provincia è competente il coordinamento regionale.

Gli organi collegiali deliberano a maggioranza dei presenti salvo che sia diversamente disposto.

 

Tutte le cariche elettive sono gratuite; è ammesso il solo rimborso delle spese documentate.

 

Articolo 9 Bis – L’ASSETTO REGIONALE

 

Il Presidente nomina per ogni Regione il Coordinatore Regionale dell’Associazione. Il Coordinatore Regionale rappresenta l’Associazione nelle sedi istituzionali e politiche nell’ambito della regione, controlla e indirizza l’attività dei coordinatori provinciali e assicura la continuità della linea politica degli Organi Nazionali dell’Associazione su tutto il territorio regionale.

Dura in carica tre anni.

Il Coordinatore Regionale nomina :

  • 5 componenti del Comitato Regionale ed indica chi debba assumere la funzione di vice-coordinatore.
  • I responsabili regionali di settore.

Il Coordinatore Regionale convoca e presiede il Comitato Regionale e il Consiglio Regionale.

 

IL COMITATO REGIONALE

Sono membri del Comitato Regionale :

  • Il Coordinatore Regionale
  • 5 membri nominati dal Coordinatore Regionale
  • Responsabili Regionali di settore
  • Il Tesoriere Regionale nominato dal Coordinatore Regionale
  • I coordinatori provinciali
  • I coordinatori delle grandi città.

Il Coordinatore Regionale, il vice coordinatore ed i responsabili regionali di settore costituiscono in seno al Comitato Regionale, la Giunta esecutiva regionale per l’attuazione delle delibere degli organi regionali.

LA CONFERENZA DEI COORDINATORI REGIONALI

 

La conferenza dei Coordinatori Regionali coordina l’attività dell’Associazione a livello regionale, provinciale e locale secondo le direttive del Presidente e le indicazioni del coordinatore nazione organizzazione che la presiede e ne coordina l’attività.

 

Articolo 10 – ASSEMBLEA DEI SOCI 

L’assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni prese in conformità alla Legge ed al presente Statuto obbligano tutti gli associati.

 

 

L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria. L’assemblea è il massimo organo deliberante.

In particolare l’assemblea ha il compito:

  1. di ratificare l’entità delle quote sociali annue stabilita dal Consiglio Direttivo;
  2. di approvare il Bilancio consuntivo e quello preventivo;
  3. di deliberare sulle modifiche dello Statuto dell’Associazione e sull’eventuale scioglimento dell’Associazione

 

Articolo 11

 

L’assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territorio nazionale almeno una volta all’anno entro il mese di giugno.

Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell’Associazione, dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci.

La convocazione è fatta dal Presidente dell’Associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante comunicazione raccomandata spedita agli associati, o mezzo PEC, o consegnata a mano, almeno otto giorni prima della data della riunione o mediante affissione dell’avviso di convocazione all’albo dell’Associazione presso la sede almeno quindici giorni prima della data della riunione, o a mezzo fax e posta elettronica. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione.

 

Articolo 12

 

Hanno diritto di intervenire all’assemblea i soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Non sono ammesso più di due deleghe alla stessa persona.

Spetta al presidente dell’assemblea constatare la regolarità delle deleghe.

 

Articolo 13

 

Ogni socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell’assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza di vo- ti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati.

In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza, qualunque sia il numero degli intervenuti. Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti.

Per la modificazione del presente Statuto o per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno il settantacinque per cento degli associati intervenuti sia in prima che in seconda convocazione e il parere favorevole del Consiglio Direttivo.

L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o in sua assenza dal Consigliere più anziano dell’Associazione, o in assenza di quest’ultimo, da un membro del Consiglio Direttivo designato dalla stessa assemblea.

Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario del Consiglio Direttivo dell’Associazione o in caso di suo impedimento da persona nominata dall’assemblea.

I verbali dell’assemblea saranno redatti dal segretario e firmati dal Presidente e dal segretario stesso.

Le decisioni prese dall’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente; ha diritto di informazione e di controllo stabiliti dalle Leggi, ha diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’Associazione.

Articolo 14 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a cinque, e non superiore a quindici, incluso il Presidente, che è eletto direttamente dall’assemblea.

L’assemblea elegge il Consiglio Direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti. Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali, stabilite dall’assemblea e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali.

Al Consiglio Direttivo compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria, l’organizzazione e il funzionamento dell’associazione, l’assunzione eventuale di personale dipendente; di predisporre il Bilancio dell’Associazione, sottoponendolo poi all’approvazione dell’assemblea; di stabilire le quote annuali dovute dai soci.

Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.

 

 

Articolo 15

 

Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il Presidente, il Coordinatore nazionale organizzativo ed il Tesoriere.

Sarà in facoltà del Consiglio Direttivo preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente Statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’Associazione.

Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’assemblea che delibererà con le maggioranze ordinarie.

 

Articolo 16

 

  • membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono

Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio o soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione.

In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina.

Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l’assemblea per nuove elezioni.

 

Articolo 17

 

Il Consiglio Direttivo è convocato almeno ogni tre mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

Le convocazioni possono essere effettuate mediante avviso scritto o telefonico o telematico da recapitarsi almeno tre giorni prima della data della riunione contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. Solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i membri del Consiglio. I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo vengono conservati agli atti.

 

 

Articolo 18

 

Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso.

La riunione è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza, dal consigliere più anziano di età dell’Associazione o, in assenza di quest’ultimo, da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all’Associazione.

Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario del Consiglio direttivo  dell’Associazione o in caso di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso  di parità prevale il voto di chi Presiede.

Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario.

 

Articolo 19 – IL TESORIERE

Il Tesoriere, che potrà essere scelto anche tra i non associati in base alla propria esperienza professionale, è nominato dal Presidente, e dura in carica tre anni. Controlla la correttezza dell’amministrazione dell’Associazione su cui presenta annualmente un rendiconto all’Assemblea Generale. Al Tesoriere spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili e di predisporre il Bilancio dell’Associazione; tutti gli altri libri vengono tenuti dal segretario del Consiglio direttivo. In sede di prima nomina il Tesoriere viene nominato dai soci fondatori. Il Tesoriere partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Articolo 20 – IL PRESIDENTE

Il Presidente è designato, in prima nomina, dai soci fondatori dell’Associazione e ratificata nell’atto costitutivo, dura in carica cinque anni ed è rieleggibile. Successivamente il Presidente è eletto dall’assemblea e dura in carica tre anni.

Il Presidente dirige l’Associazione e la rappresenta in tutte le sedi istituzionali, culturali e politiche. Nomina i rappresentanti Nazionali di settore. Nomina i Coordinatori regionali. Può, inoltre, delegare specifiche funzioni.

Il Presidente può avvalersi della collaborazione di una Consulta costituita da esponenti, anche esterni, all’Associazione di alto prestigio e rilevanza culturale, professionale, sociale e politica. La Consulta nominata dal Presidente ha il compito di fornirgli indicazioni e proposte nonché di elaborare studi ed approfondimenti sui principali temi di carattere culturale, sociale e politico.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei soci. Ne promuove l’attività e l’immagine. Convoca e presiede il Consiglio direttivo e l’Assemblea degli associati

Il Presidente nomina, tra i membri del Consiglio Direttivo il Coordinatore nazionale organizzativo che dirige e coordina l’attività associativa ed il radicamento sul territorio dell’Associazione.

Il Coordinatore nazionale organizzativo è designato in prima nomina, nell’atto costitutivo, dura in carica cinque anni ed è rieleggibile

Il Presidente assume nell’interesse dell’Associazione tutti i provvedimenti, ancorché ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo, nel caso ricorrano motivi d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile.

Il Presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’Associazione e gli potranno essere delegati altresì eventuali poteri che il comitato direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione.

Compete al Presidente, per la successiva ratifica del Consiglio Direttivo:

  • predisporre le linee generali del programma politico e delle attività annuali ed a medio termine dell’Associazione;
  • redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’Associazione;
  • vigilare sulle strutture e sui servizi dell’Associazione;
  • determinare i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’Associazione e gli associati, anche delegandoli;
  • emanare i regolamenti interni degli organi e strutture dell’Associazione.
  • Presidente può individuare dipartimenti operativi, tecnici e scientifici, determinandone la durata, le modalità di funzionamento e gli obiettivi.

Per i casi d’indisponibilità ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del Presidente lo stesso è sostituito dal consigliere più anziano di età dell’Associazione.

Articolo 21 – PROBIVIRI

L’assemblea, qualora lo ritenga opportuno, può eleggere un collegio di Probiviri, in numero massimo di cinque, che dura in carica tre anni, cui demandare, secondo modalità da stabilirsi, la vigilanza sulle attività dell’Associazione e la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli associati. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili.

 

Articolo 22 -COLLEGIO DEI REVISORI

 

Il Collegio dei Revisori dell’Associazione è composto da tre membri effettivi e due supplenti. Il collegio dei revisori è nominato dall’assemblea e dura in carica tre anni. Il collegio ha il compito di partecipare alle riunioni del consiglio direttivo e dell’assemblea, verificare e controllare l’operato del Consiglio Direttivo e l’operato dell’Associazione, per verificarne la rispondenza agli scopi statutari ed alla normativa vigente. I controlli sono trascritti su apposito libro. Il collegio potrà altresì indirizzare al Presidente ed ai membri del Consiglio Direttivo le raccomandazioni che riterrà utili al fine di permettere il miglior assolvimento dei compiti loro assegnati nel rispetto delle norme e dello Statuto. Il compenso ai membri il collegio dei revisori, se esterni alla Associazione, è determinato dal Consiglio Direttivo nel rispetto della legislazione vigente.

 

Articolo 23 – ESERCIZIO SOCIALE

 

Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il Bilancio che dovrà essere presentato all’assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

 

Articolo 24 – SCIOGLIMENTO 

 

In caso di scioglimento il patrimonio dell’Associazione non potrà essere diviso tra i soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo, approvata dall’assemblea, sarà interamente devoluto.

 

Articolo 25 – NORME FINALI

 

Per quanto non contenuto nel presente statuto, valgono le norme ed i principi del codice civile.